IN GIOCO C’È LA RELAZIONE.

La relazione è fatta di emozioni e sentimenti ed entrambi hanno un’inconsapevole funzione comunicativa. In ogni relazione esiste un aspetto di contenuto ed un aspetto di relazione; il contenuto viene espresso con le parole, mentre la relazione si definisce attraverso la comunicazione non-verbale.
Per quanto riguarda i bambini, spesso comunicano per vie non verbali,utilizzano il corpo, il tono, i gesti per esprime i propri bisogni, in realtà sono più espliciti di noi.
Per fare i capricci i bambini hanno bisogno dell’adulto, della relazione. È appurato infatti che i capricci non si fanno da soli.
I capricci sono fenomeni relazionali, nascono all’interno della relazione, si svolgono all’interno della relazione e mirano a modificare qualche cosa di importante nella relazione.Il bambino, più che la necessità di avere un gioco, un gelato o simili, ci sta comunicando un bisogno relazionale profondo. Vediamo quali sono i più comuni:
- Bisogno di rassicurazione. Il bambino ha bisogno di un segno concreto dell’amore dell’adulto, non è sicuro che in quel momento o in quel periodo l’adulto lo ami.
- Bisogno di sapere quanto potere si ha nella relazione. In questo caso il bambino ha bisogno di sperimentare e capire quanto potere ha nella relazione con l’adulto. Il bambino si mette alla prova, ha bisogno di sapere che anche lui ha un potere (e sperimentarlo) sull’adulto.
- Bisogno che il potere dell’adulto sia esercitato adeguatamente. Il bambino sta chiedendo all’adulto di esercitare il suo ruolo in modo più chiaro, coerente ed esplicito, così che egli possa orientarsi meglio e trovare sicurezza. Il bambino sta chiedendo un contenimento, che può essere anche un NO espresso con chiarezza e coerenza.
- Bisogno di sapere se la persona a cui si è affidati sia sufficientemente forte e stabile. Poche cose sono angoscianti per un bambino come il constatare che l’adulto cui è affidato è una specie di fragile marionetta in suo potere. Ne deriva un’insicurezza angosciante.
- Bisogno di un riconoscimento verso la propria autonomia. Il bambino ha bisogno, in questo caso, che gli vengano riconosciute capacità e competenze, bisogni e necessità; vuole sentirsi attivo e non passivo nella relazione.
- Bisogno di riconoscimento di sé come soggetto. Il bambino ha bisogno di essere visto e considerato come soggetto pensante con preferenze, voleri, pensieri propri.
